Critiche verso la WWE da Israele

Ha chiamato l'evento crossover del 7 ottobre 'Invasion'

La WWE sta affrontando critiche in Israele dopo l'annuncio che l'evento crossover tra NXT e TNA previsto per il 7 ottobre 2025, si chiamerà "Invasion".

Il problema deriva sia dal nome che dalla data. Il 7 ottobre è infatti il secondo anniversario del sanguinoso attacco di Hamas del 2023 ad Israele, un giorno di lutto nazionale in cui sono stati uccisi circa 1200 persone, tra cui anche diversi cittadini americani.

I critici dicono che chiamare uno spettacolo di wrestling "Invasion" in una data del genere dimostra "estrema insensibilità".

Come notato da IsraelHayom.com, il termine ha una connotazione particolarmente dolorosa nel paese, in quanto richiama direttamente l'infiltrazione dei terroristi nelle comunità meridionali durante il massacro. La pubblicazione ha messo in dubbio chi all'interno della WWE abbia approvato quella che ha definito una "decisione assurda".

Il già citato articolo di Israel Hayom ha sottolineato che molti fans in Israele sono meno preoccupati per la card in sé e più disturbati dalla decisione di abbinare la parola "invasione" ad un anniversario così tragico.

Il rapporto ha anche ricordato ai lettori che questa non è la prima volta che la WWE ha attirato critiche dai fans israeliani. La redazione aveva precedentemente contattato la compagnia in seguito alle controversie che coinvolgevano Sami Zayn. Quest'ultimo ha suscitato indignazione con i post anti-israeliani sui social media, che sono stati cancellati solo dopo le proteste pubbliche, ed in un altro evento, lui e CM Punk sono stati visti indossare ring gear con i colori della bandiera dell'OLP.

Secondo il rapporto, la direzione della WWE ha "ripetutamente ignorato" le lamentele dei fans israeliani.

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